Sono passati 6 mesi dalla catastrofica fine dell’esperienza di governo di “centro-destra” e, incredibile a dirsi, sembra di vivere in un altro paese.
Ormai avevamo fatto il callo ad un malcostume che sembrava essere diventato inestirpabile, ed invece, come spesso accade nel nostro paese, la Storia ha preso un’altra direzione.
La situazione generale non è di certo facile, ma solo chi si ritrova con una memoria da “pesce rosso” non si ricorda che le cause nascono tutte dalle disastrose scelte del governo Berlusconi sostenuto, non dimentichiamolo, dalla Lega Nord che allora la faceva da padrone e si spacciava come il migliore partito della storia “italiana” (pur lavorando per demolire la nostra economia).
Adesso, non siamo d’accordo con il confondere una terapia (per quanto poco gradita) con la causa della malattia stessa o dei suoi sintomi.
Il PD è un partito che non fa di tutta un’erba un fascio.
A differenza di altri “movimenti pseudostellati” che si “comportano” come partiti e che incitano a “rivoluzioni” basate su programmi e/o proposte non realizzabili (e spesso non supportate da alcuna “evidenza” né scientifica né economica):
ci piace pensare a questo come un periodo di passaggio, DIFFICILE ma in cui si può crescere ripartendo dalle cose che sappiamo fare bene: magari ripartendo dalla cultura. Come spesso ci ricorda Roberto Benigni: l’Italia è l’unico paese che è nato dalla cultura e non da interessi economici o politici!!
Un po’ come alla fine della seconda guerra mondiale (alla fine del fascismo), la nostra Italia era letteralmente a terra, ma ha saputo credere in se stessa e dare vita al maggiore boom anche economico!! Quel passaggio non era stato facile, ma un po’ di sacrificio dei nostri padri/nonni ci ha regalato un grande benessere. Ora tocca a noi!
Noi non ci arrendiamo e vogliamo lavorare per un futuro migliore: voi che ne pensate?
CIRCOLO PD Reggio Emilia 5 - CIRCOSCRIZIONE SUD
CIRCOLO PD Reggio Emilia 5 - CIRCOSCRIZIONE SUD
(Rosta-Pappagnocca, Buco del Signore, Canali, Fogliano, Due Maestà)
venerdì 11 maggio 2012
martedì 1 maggio 2012
lunedì 30 aprile 2012
Grillo: "Mafia non strangola vittime la crisi economica invece sì"
Grillo ed il suo Movimento 5 stelle, inizia a dimostrare la sua vera faccia...
Esprimiamo solidarietà a tutte le vittime della mafia e continuiamo a lavorare per avere uno Stato più forte in cui la mafia sia solo un vecchio incubo!!
Gli elettori decideranno se premiare la vera politica o i buffoni (di cui abbiamo già avuto una discreta esperienza negli ultimi 20 anni!!!)
CHANGE WE CAN BELIEVE IN!
Esprimiamo solidarietà a tutte le vittime della mafia e continuiamo a lavorare per avere uno Stato più forte in cui la mafia sia solo un vecchio incubo!!
Gli elettori decideranno se premiare la vera politica o i buffoni (di cui abbiamo già avuto una discreta esperienza negli ultimi 20 anni!!!)
CHANGE WE CAN BELIEVE IN!
venerdì 13 aprile 2012
Ride bene chi ride ultimo! Ma è un riso ben amaro...
Lega Nord = partito che nell'immaginario "collettivo" fino a poco tempo fa si proponeva come sinonimo di efficienza e di buon governo del Nord (Nord che, peraltro, già funzionava!!).
Nessuno ha mai sottolineato che bravo a governare è magari chi riesce a sviluppare una zona sottosviluppata e non "solo" a prendere in carico e gestire comuni/regioni già sviluppate da processi industriali/culturali e da governi locali precedenti!!!
Le ultime notizie delle malefatte di Belsito, Bossi & Bossi Jr. e altri pezzi grossi della Lega poi si commentano da sole! Dopo anni in cui ci siamo "divertiti" (?) ad ascoltare le accuse anche violente che il partito di Bossi lanciava contro il PD, una realtà ben diversa si sta ora abbattendo sulla Lega "Nord".
Non c'è che dire: è finito un mito. Lao Tzu nel libro della regola celeste cinese diceva: "Mettiti sul ponte e aspetta, vedrai passare sul fiume sotto di te il cadavere del tuo nemico". Niente di più vero: i nodi, in fondo vengono sempre al pettine.
Non siamo qui a stabilire una superiorità del popolo del PD sugli altri partiti, ma in generale è anche OBBLIGATORIO sottolineare le differenze con altri:
Ciò che adesso bisogna veramente capire è come una parte del nostro elettorato si sia fatto "abbindolare" da un tale falso populismo. Non sono bastati i libri di Saviano & Co. che descrivono le infiltrazioni mafiose al Nord... Indubbiamente dobbiamo continuare a fare crescere il popolo italiano culturalmente e politicamente!!
Nessuno ha mai sottolineato che bravo a governare è magari chi riesce a sviluppare una zona sottosviluppata e non "solo" a prendere in carico e gestire comuni/regioni già sviluppate da processi industriali/culturali e da governi locali precedenti!!!
Le ultime notizie delle malefatte di Belsito, Bossi & Bossi Jr. e altri pezzi grossi della Lega poi si commentano da sole! Dopo anni in cui ci siamo "divertiti" (?) ad ascoltare le accuse anche violente che il partito di Bossi lanciava contro il PD, una realtà ben diversa si sta ora abbattendo sulla Lega "Nord".
Non c'è che dire: è finito un mito. Lao Tzu nel libro della regola celeste cinese diceva: "Mettiti sul ponte e aspetta, vedrai passare sul fiume sotto di te il cadavere del tuo nemico". Niente di più vero: i nodi, in fondo vengono sempre al pettine.
Non siamo qui a stabilire una superiorità del popolo del PD sugli altri partiti, ma in generale è anche OBBLIGATORIO sottolineare le differenze con altri:
- Nel PD ci si dimette NON quando si è giudicati colpevoli ma anche solo quando si è sospettati dall'istituzione giudiziaria! È un segno di trasparenza! Ora anche la Lega si mostra improvvisamente (dopo gli ultimi fatti) pervasa da tale necessità di trasparenza, ma lo fa quando è stata ormai trascinata nel fango!
- La base del PD pretende GIUSTIZIA prima di tutto dai propri Dirigenti e, se emergono legami mafiosi, le dimissioni non basterebbero!! Si pretenderebbe l'ESPULSIONE DAL PARTITO!
- Il PD NON è un partito di UNA persona sola o di UNA famiglia con i propri interessi personali, ma è un vero partito popolare, di certo non perfetto, ma perlomeno più convintamente proteso ad ascoltare e a sentirsi giudicato da chi lo vota.
- Il PD è l'unico partito italiano ad avere un bilancio certificato da una società esterna.
- Il PD è l'unico partito italiano a fare le primarie per sottolineare come la cosa più importante nella politica democratica è dare potere di scelta a tutti, per ricordare come nel PD non va mai di moda la monarchia o la dittatura!!!
Ciò che adesso bisogna veramente capire è come una parte del nostro elettorato si sia fatto "abbindolare" da un tale falso populismo. Non sono bastati i libri di Saviano & Co. che descrivono le infiltrazioni mafiose al Nord... Indubbiamente dobbiamo continuare a fare crescere il popolo italiano culturalmente e politicamente!!
martedì 21 febbraio 2012
Il PD e la politica del lavoro
In merito alla politica del PD lavoro, secondo te, quali sono le priorità?
Quali sono i 'fronti' o le proposte su cui concentrare la nostra attenzione?
Facci pervenire le tue impressioni e suggerimenti!!
Quali sono i 'fronti' o le proposte su cui concentrare la nostra attenzione?
Facci pervenire le tue impressioni e suggerimenti!!
giovedì 1 dicembre 2011
WE a Sarajevo
Giungendo a Sarajevo dall'aereoporto non puoi fare a meno di sentirla la guerra.
'In fondo, per la storia, 15 anni non sono nulla. È davvero finita da poco qui', pensi.
Anche se angoscia e dolore non sono quelli di una guerra finita. E infatti basta poco per capire che è solo sospesa…
Ce lo avevano detto prima di partire "è finita la guerra ma non è cominciata la pace"…
Nemmeno. Non c'è nulla di finito. Se fosse finita l'ambasciata americana non sarebbe così imponente e non avrebbero impiegato quasi un anno per costruirne i sotteranei…
Se fosse finita, il centro avrebbe artigianato locale e non cineserie, i ragazzi sarebbero riuniti nei posti in base ai gusti musicali o alle tenedenze della moda, non solo in base alle etnie di appartenenza. I centri commerciali della prima periferia che ostentano marchi italiani sarebbero pieni di gente che viene anche solo per guardare… per poter sognare un po' di glam.
Nulla di tutto ciò. Così, mentre cammini cerchi disperatamente i segni di una ripresa, di una dignità riconquistata. Cerchi il cuore pulsante di Sarajevo.
Ma se riesci a scambiare qualche parola con qualcuno, questo non esiterà a renderti partecipe della propria convinzione, l'unica che unisce tutti: fra poco riscoppierà la guerra.
Ci rimani male. Fa male. Dai muri ancora trivellati di colpi ti arriva come un graffio nell'anima. Lo stesso fastidio sordo delle unghie sulla lavagna…
L'odio che ha portato all'assedio di questo gioiello, Gerusalemme dei balcani, non solo ha distrutto ma ha alimentato altro odio. Il cuore non batte piu'.
La natura umana in tutto cio' gioca un ruolo fondamentale. Carnefici, vittime e indifferenti. A tutti tocca ricorpire piu' ruoli. E allora niente buoni e niente cattivi… come nei film… solo vuoto.
Non ero pronta a tutto ciò. Perché addormentandomi a casa del ragazzo, a San Maurizio, ho avuto l'impressione di non poter rientrare a casa mia, a Buco del Signore.
E' così che si vive là. Divisi in tutto, tranne che nella paura. E se lo capisci dopo solo un paio di giorni… beh è davvero impossibile poi fare finta di nulla.
'In fondo, per la storia, 15 anni non sono nulla. È davvero finita da poco qui', pensi.
Anche se angoscia e dolore non sono quelli di una guerra finita. E infatti basta poco per capire che è solo sospesa…
Ce lo avevano detto prima di partire "è finita la guerra ma non è cominciata la pace"…
Nemmeno. Non c'è nulla di finito. Se fosse finita l'ambasciata americana non sarebbe così imponente e non avrebbero impiegato quasi un anno per costruirne i sotteranei…
Se fosse finita, il centro avrebbe artigianato locale e non cineserie, i ragazzi sarebbero riuniti nei posti in base ai gusti musicali o alle tenedenze della moda, non solo in base alle etnie di appartenenza. I centri commerciali della prima periferia che ostentano marchi italiani sarebbero pieni di gente che viene anche solo per guardare… per poter sognare un po' di glam.
Nulla di tutto ciò. Così, mentre cammini cerchi disperatamente i segni di una ripresa, di una dignità riconquistata. Cerchi il cuore pulsante di Sarajevo.
Ma se riesci a scambiare qualche parola con qualcuno, questo non esiterà a renderti partecipe della propria convinzione, l'unica che unisce tutti: fra poco riscoppierà la guerra.
Ci rimani male. Fa male. Dai muri ancora trivellati di colpi ti arriva come un graffio nell'anima. Lo stesso fastidio sordo delle unghie sulla lavagna…
L'odio che ha portato all'assedio di questo gioiello, Gerusalemme dei balcani, non solo ha distrutto ma ha alimentato altro odio. Il cuore non batte piu'.
La natura umana in tutto cio' gioca un ruolo fondamentale. Carnefici, vittime e indifferenti. A tutti tocca ricorpire piu' ruoli. E allora niente buoni e niente cattivi… come nei film… solo vuoto.
Non ero pronta a tutto ciò. Perché addormentandomi a casa del ragazzo, a San Maurizio, ho avuto l'impressione di non poter rientrare a casa mia, a Buco del Signore.
E' così che si vive là. Divisi in tutto, tranne che nella paura. E se lo capisci dopo solo un paio di giorni… beh è davvero impossibile poi fare finta di nulla.
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